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Radula
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top
La mwawradula è una struttura anatomica presente nell'apparato buccale dei mwbamolluschi, utilizzata per la rimozione del cibo dal fondale e per la mwbqmasticazione. Si tratta di una struttura retrattile, un nastro mwbgchitinoso, ricoperto da varie file di dentelli duri e ricurvi, che poggia su una base mwbwcartilaginea. A volte è usata per raggiungere il cibo, come nella specie mwcamwcqNaticarius stercusmuscarum che la utilizza, assieme ad una secrezione acida, per praticare un foro circolare nella conchiglia che protegge la preda.
È presente in molluschi gasteropodi, ad esempio nelle mwhwchiocciole, nei mwianudibranchi e nelle mwiqpatelle. In particolare i calamari la utilizzano per fare a pezzi la preda prima che essa raggiunga l'esofago.
La radula ha una grande importanza diagnostica dal punto di vista mwiwtassonomico, essendo diversa da specie a specie; non essendo soggetta a decomposizione, come le parti molli, ed essendo facilmente estraibile dal corpo essiccato, il suo esame è sovente determinante per poter stabilire l'esatta attribuzione di una specie.cite-ref-giannuzzi-1-0[1]
Nelle specie mwkqerbivore la radula fuoriesce dalla cavità buccale del mollusco e "gratta" il substrato, staccando piccole particelle organiche che vengono ingerite e digerite. Gli organismi che usano questo tipo di cattura del cibo vengono chiamati raschiatori. La radula di alcuni gasteropodi predatori (per esempio mwkgmwkwConus) possiede denti acuminati, collegati a ghiandole velenose, usati per trafiggere le prede.
Contents
• Note
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Morfologia
Il nastro radulare si forma nel sacco radulare, posto nella parte più interna della massa buccale. Questo nastro poggia su di un cuscinetto muscolare, detto odontoforo, responsabile della protrusione e retrazione dell'organo. Sul nastro sono situati i denti, disposti in file parallele e trasversali rispetto al nastro. I denti possono avere varie forme: in alcune specie sono stretti e appuntiti come aghi, mentre in altre sono larghi con delle cuspidi. La cuspide centrale, di solito più grande delle altre, viene chiamata mwlwmesocono, mentre le cuspidi poste verso la parte intermedia del dente prendono il nome di mwmaendoconi e quelle poste verso il margine esterno mwmqectoconi. Normalmente ogni fila di denti ripete precisamente il numero e la forma dei denti della fila precedente e di quella successiva. Il dente centrale di ogni fila, se presente, viene chiamato mwmgdente rachidiano. Di norma la forma e posizione dei denti di una fila è simmetrica rispetto al dente rachidiano, ovvero alla posizione centrale. Le dimensioni dei denti solitamente diminuiscono dal centro della fila verso l'esterno. Il gruppo di denti posti vicino al dente rachidiano vengono detti mwmwdenti laterali, mentre quelli posti all'estremita esterna sono chiamati mwnadenti marginali.
Formula radulare
Il numero dei denti di ogni fila della radula è un carattere distintivo importante e viene usualmente schematizzato nella cosiddetta mwnwformula radulare.cite-ref-giannuzzi-1-1[1]
Si tratta di una sequenza, analoga alla mwpqformula dentaria, in grado di rappresentare schematicamente e visualizzare con immediatezza il numero e il tipo dei denti.
È composta in genere da cinque cifre, il valore di ogni cifra può essere mwpw0 (assenza di quel tipo di dente) o qualsiasi altro valore numerico (pari al numero di denti di un determinato tipo); il termine mwqan indica un numero di denti variabile o molto elevato.
Per esempio la formula:
sta a indicare la presenza di un dente rachidiano centrale, due denti laterali (uno per parte) e due denti marginali (uno per parte), mentre la formula:
indica la presenza di un dente rachidiano centrale, l'assenza di denti laterali e la presenza di due denti marginali (uno per parte).
Altro esempio:
la formula indica l'assenza del dente rachidiano, la presenza di un numero elevato di denti laterali, e l'assenza di denti marginali (in questo caso lo mwww0 alle due estremità della formula può essere omesso).
Tipi di radula
In base al numero, la disposizione e la forma dei denti si distinguono sei principali tipi di radula:cite-ref-giannuzzi-1-2[1]
• mwaaDocoglossa o mwaqStereoglossa : il dente rachidiano è assente, o se presente poco sviluppato. I denti laterali sono da 1–3 (con quello esterno dominante) e da pochi (3 al massimo) denti marginali uncinati. È caratteristico dei mwagPatellogastropoda (non a caso chiamati anche Docoglossa).
• mwbaRipidoglossa: caratterizzata da un dente rachidiano grande e privo di cuspidi. I denti laterali sono solitamente cinque fiancheggiati da numerosi denti marginali lunghi e stretti a forma di falce e talvolta posti a ventaglio. È tipica di mwbqNeritimorpha e mwbgVetigastropoda.
• mwcaTenioglossa: sette denti per fila. Il dente rachidiano e ai lati due marginali e un laterale per lato. È comune in gran parte dei mwcqCaenogastropoda.
• mwcwPtenoglossa: costituita da file di denti marginali senza il dente rachidiano. I denti sono lunghi appuntiti e falciformi. È presente negli mwdaEpitonioidea.
• mwdgRachiglossa o mwdwStenoglossa: è un tipo molto semplice in cui per ogni fila di denti c'è il dente centrale ed eventualmente due denti laterali, uno per parte. Il dente rachidiano è multicuspidato e i laterali, ove presenti, sono solitamente larghi e forniti provvisti di molte cuspidi. È tipico dei mweaNeogastropoda, che infatti sono anche detti Stenoglossi.
• mwegToxoglossa: la radula è costituita tipicamente da uno o due denti marginali. Questi denti sono scanalati e molto lunghi e appuntiti, con canali da cui possono essere espulse delle neurotossine. È tipica di alcuni predatori come ad esempio i mwewConoidea (detti anche Toxoglossa).
Note
cite-note-giannuzzi-11. ↑ mwhgRiccardo Giannuzzi-Savelli, mwhwmwiaLa radula dei gasteropodi e le loro abitudini alimentari (mwiqmwigPDF), in mwiwNotiziario S.I.M., vol.mwja 5, n.mwjq 11-12, Società Italiana di Malacologia, 1987, pp.mwjg 183-202.
Bibliografia
• mwkgAmélie H. Scheltema, Klaus Kerth, Alan M. Kuzirian, Original molluscan radula: Comparisons among Aplacophora, Polyplacophora, Gastropoda, and the Cambrian fossil Wiwaxia corrugata, in Journal of Morphology, vol. 257, n. 2, aprile 2006, p. 219-245. URL consultato il 24 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2012).
• Anna-Marie Roberts mwlqA mwlgComparison of the feeding behaviour and the functional morphology of radula structure in Nudibranchs
Altri progetti
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Radula
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) radula, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwnqIl fascino della radula, una "carta vetrata" usata per mangiare (RealMedia), su facebook.com.